Wi-Fi: nuova tecnologia ma anche nuovi rischi

Wi-Fi: nuova tecnologia ma anche nuovi rischi

Si sta affermando a macchia d'olio come la nuova frontiera della comunicazione dati: le reti wireless stanno facendo breccia nelle aziende italiane per permettere una più facile distribuzione delle reti di computer.
In Italia già sono attive molte "wi-fi area", ovvero delle aree appositamente predisposte per permettere a chiunque di poter usufruire, tramite il proprio portatile o il palmare, di una connessione senza fili ad internet, veloce e affidabile.
Tuttavia, come accade ogni volta che una nuova tecnologia viene introdotta nell'ambito dell'IT, parallelamente vengono scoperti nuovi "buchi" di sicurezza, nuove falle che rendono potenzialmente insicura una struttura.
E questo gli hacker più aggiornati lo sanno benissimo, basti pensare che è diffusa una tecnica di hacking denominata "War Driving" attuata da quei pirati dotati di un portatile e di una scheda wireles connessa a un'antenna potenziata in grado di captare un segnale di una rete wi-fi anche a distanza.
La tecnica è molto semplice ma geniale, l'hacker si avvicina al palazzo di un'azienda presumibilmente dotata di rete wi-fi, sistema la sua antennina in modo da captare il segnale e con pochi comandi sul computer, nel giro di 2-3 minuti entra nella rete aziendale come se in quel momento si fosse seduti su una scrivania dell'ufficio. Gli hacker più altruisti hanno l'abitudine di segnare in terra il punto esatto dove sono riusciti a penetrare nella rete aziendale effettuando dei disegni in codice facilmente interpretabili da altri hacker.
La sicurezza delle reti wi-fi non è impenetrabile, ma del resto abbiamo imparato che non esiste la sicurezza al 100%.

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