USA: all'università solo se sai programmare

USA: all'università solo se sai programmare

Le istituzioni statunitensi avrebbero escogitato un nuovo modo per incoraggiare i giovani e i giovanissimi ad imparare i segreti del coding; sostanzialmente l'idea sarebbe quella di equiparare i linguaggi di programmazione alle lingue straniere, ciò li potrebbe trasformare in un requisito per l'accesso all'università.

A partorire questo interessante progetto sarebbe stato il deputato Chris Reykdal, secondo quest'ultimo in buona parte gli studenti riuscirebbero ad imparare una lingua straniera soltanto al liceo, mentre sarebbe molto meglio che tali conoscenze venissero maturate direttamente durante le primarie; stesso discorso per i linguaggi di programmazione.

Tale equiparazione sarebbe il frutto di una semplice constatazione, quella seconda la quale oggi come oggi trovare lavoro in breve tempo potrebbe rivelarsi un'impresa molto più semplice per coloro che sono in grado di parlare un'altra lingua oltre all'Inglese e per chi ha in mano gli strumenti necessari per sviluppare applicazioni di vario tipo.

Ecco perché, sempre secondo il politico americano, gli istituti statali degli USA dovrebbero richiedere tali competenze al momento dell'iscrizione; a tal proposito è opportuno segnalare che alcune università, come per esempio degli atenei con sede nel Kentucky e nel New Mexico, si sarebbero già mosse in questo senso.

Naturalmente, quella che potrebbe trasformarsi in un'obbligatorietà di fatto, non potrebbe che essere introdotta in modo estremamente graduale, ma si dovrà tenere conto del fatto che, secondo le previsioni, entro il 2022 (qundi nell'arco dei prossimi 7 anni) le opportunità di occupazione derivanti dall'IT dovrebbero aumentare del 15%.

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