Le prime 100 startup del Mondo secondo il WEF

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Le prime 100 startup del Mondo secondo il WEF

Il World Economic Forum ha pubblicato l'ultima edizione della classifica Technology Pioneer dedicata alle 100 startup più innovative al Mondo. Tra le buone notizie vi è per esempio la maggiore partecipazione femminile rispetto al passato, un'azieda su quattro è stata fondata da donne, tra quelle cattive la completa assenza di realtà nel nostro Paese.

Non stupisce il fatto che il maggior numero delle compagnie in classifica abbia sede negli Stati Uniti con ben 47 unità, secondo posto per l'Europa con 24 startup seguita dall'Asia con 17, da Israele con 6, dal Sudamerica con 4 e dall'Africa con 2. A tutte queste imprese il WEF offrirà la possibilità di partcipare a convegni internazionali e incontrare soggetti istituzionali nel corso del prossimo biennio.

Per capire l'importanza di entrare in questa Top 100 basti pensare che nel corso della sua esperienza ventennale essa ha segnalato l'ascesa di progetti come Google e Mozilla o, più recentemente, Twitter, Spotify e AirBnB. Oggi i settori di riferimento delle startup tecnologiche in classifica vanno molto oltre il Web e coinvolgono fenomeni particolarmente attuali come la lotta ai cambiamenti climatici e l'Intelligenza Artificiale.

Alcuni dei nomi in classifica potrebbero rivelarsi l'Apple o il Facebook del futuro anche senza operare nella Silicon Valley, come per esempio la svizzera Akselos, che sfrutta i Big Data per favorire il passaggio alle energie rinnovabili, o la sudcoreana Lunit che (come la cinese Genetron Health) ha deciso di contribuire alla lotta ai tumori tramite l'AI.

Nel gruppo dei primi 100 non mancano però le iniziative appositamente dedicate ai professionisti del coding, basti pensare a realtà come Devcon (specializzata nella Cybersecurity dei servizi software as a service), e a tecnologie emergenti quali la Blockchain, come l'argentina Ripio che promuove l'inclusione finanziaria tramite le DLT (Distributed Ledger Technology).

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