Phishing e ransomware danneggiano (sempre di più )le aziende

Phishing e ransomware danneggiano (sempre di più )le aziende

Secondo i dati contenuti nel report sulla Cyber Sicurezza redatto dai ricercatori di Verizon ("Data Breach Investigations Report"), attualmente il phishing e i ransomware rappresenterebbero le due peggiori minacce per le infrastrutture telematiche aziendali. Entrambi i fenomeni sarebbero in fase di crescita così come l'entità dei danni creati.

Il phishing, e in generale i tentativi di raggiro perpetrati tramite posta elettronica, continuerebbe a mietere vittime nonostante circoli in Rete ormai da decenni; nel 30% dei casi le email verrebbero aperte (+7% rispetto al 2015) e il 13% degli utenti arriverebbe a scaricare allegati malevoli o a clickare su link ingannevoli spianando la strada a infezioni e azioni criminali.

Se da una parte il phishing rappresenta a suo modo una conferma dell'efficacia di questa modalità di attacco, dall'altra i ramsomware starebbero conoscendo un periodo di grande diffusione con un incremento costante delle richieste di "riscatto" in denaro per l'accesso a terminali i cui dati sono stati indebitamente criptati.

Nel complesso il fenomeno dei ramsomware avrebbe registrato un crescita pari al 16% nell'arco di 12 mesi, un dato favorito anche dal fatto che sarabbe aumentato notevolmente il numero di minacce di questo tipo appositamente pensate per i dispositivi della Casa di Cupertino; Windows non è più l'unico obbiettivo degli utenti malintenzionati.

A favore del Cyber Crimine opererebbero spesso involontariamente, ma non senza negligenza, le stesse aziende colpite; ad oggi infatti la maggior parte degli attacchi verrebbe concepito per sfruttare delle vulnerabilità già note ma non ancora risolte, questo nonostante gli aggiornamenti di sicurezza siano disponibili da tempo, non di rado da anni.

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