Il mobile non vende e Microsoft licenzia

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Il mobile non vende e Microsoft licenzia

La Casa di Redmond continua a pagare il suo insuccesso nel settore mobile, un dato compensato dall'ottimo andamento dei servizi Cloud ma confermato anche dagli ultimi report riguardanti il comparto, secondo i quali Windows Phone occuperebbe una quota di mercato inferiore al punto percentuale contro il 15% dei device basati su iOS e l'84% dei dispositivi Android.

La conseguenza di questa situazione sarebbe stata purtroppo la più spiacevole, cioè il ricorso ai licenziamenti; parliamo nello specifico di un taglio di ben 2.850 posti di lavoro che andrebbero così ad aggiungersi ai 1.850 già operati dalla compagnia capitanata da Satya Nadella nel mese di maggio di quest'anno. Nel complesso dovrebbero perdere la propria occupazione ben 4.700 persone.

Questa campagna di licenziamenti dovrebbe essere completata entro la metà del 2017, a confermalo vi sarebbe un recente report inviato dalla multinazionale californiana alla SEC (Securities and Exchange Commission). In totale, considerando tutte le divisioni dell'azienda, i licenziati nel corso dell'ultimo anno fiscale sarebbero stati 7.400.

Microsoft è stata protagonista di una strategia fondamentalmente sbagliata per quanto riguarda il mobile, a cominciare dal grave ritardo con il quale il gruppo è entrato a far parte nel comparto fino all'acquisizione di Nokia per oltre 7 miliardi di euro. Difficilmente il più volte annunciato Surface Phone riuscirà a ribaltare questo stato di cose.

In mancanza di nuovi dispositivi della linea Lumia, che Microsoft non arricchisce ormai da qualche tempo, l'azienda potrebbe puntare in particolare sulla realizzazione di applicazioni multipiattaforma limitando il suo impegno nell'hardware. Le App sono però un altro tasto dolente del rapporto tra Redmond e l'ecosistema mobile.

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