Google: nessun accordo con il fisco italiano

Google: nessun accordo con il fisco italiano

Secondo quanto dichiarato nelle scorse ore dai portavoce di Mountain View, le voci riguardanti un accordo intercorso tra l'azienda californiana e l'Agenzia delle Entrate per il pagamento di alcune imposte evase sarebbero del tutto infondate; contestualmente il gruppo avrebbe confermato invece la sua opera di collaborazione con il fisco italiano.

Ripercorrendo quanto avvenuto, già a partire dalla mattinata di oggi avrebbero cominciato a circolare le indiscrezioni riguardanti un ipotetico patto secondo il quale il gruppo capitanato da Larry Page avrebbe dovuto versare una somma pari a 320 milioni di dollari nelle casse dell'erariali per rientrare nella legalitù dopo un'evasione pari a 800 milioni di euro.

Quest'ultima cifra sarebbe stata il frutto di una contestazione effettuata qualche mese fa' alla multinazione dai militari della Guardia di Finanza, su mandato della procura milanese, in seguito a controlli sui bilanci relativi al periodo compreso tra il 2008 e il 2013; a questa si sommerebbe una precedente contestazione delle Fiamme Gialle per 50 milioni di Euro tra il 2002 e il 2006.

Quindi, se le voci ora smentite fossero state confermate, il mai avvenuto accordo tra le parti avrebbe dovuto consentire a Google di ripianare i propri debiti con il fisco pagando una somma pari a circa il 40% del dovuto per l'ultimo quinquennio preso in considerazione dalla Tributaria durante le indagini a carico della compagnia.

Come noto, avendo nella maggior parte dei casi sede in paesi caratterizzati da una fiscalità di vantaggio, i colossi del Web utilizzano la tassazione di riferimento vigente in questi ultimi per pagare meno imposte; ciò però sarebbe considerato un danno da quelle aree dove tali aziende operano senza osservare le normative fiscali locali.

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