Google lancia Penguin 3.0 (e Pirate 2.0)

Google lancia Penguin 3.0 (e Pirate 2.0)

Adesso è ufficiale. Dopo tanti giorni di voci e indiscrezioni, possiamo finalmente confermare il lancio di Penguin 3.0 da parte di Google in data 17 Ottobre 2014. L'algoritmo "ammazza spam" lanciato per la prima volta nel'Aprile del 2012 è quindi tornato a far tremare il mondo della SEO a distanza di circa un anno dal suo ultimo lancio (il precedente roll-out - Penguin 2.1 - è datato 4 Ottobre 2013).

Al momento attuale non è ancora possibile fare una stima circa l'impatto della nuova release del pinguino, ma stando ai bene informati questo non dovrebbe superare l'1% delle query in lingua anglosassone mentre per gli altri idiomi sarebbe necessario attendere ancora un po' per avere dati attendibili. Ma quali sono le novità di Penguin 3.0? Ancora presto per dirlo, probabilmente, ma sembrerebbe non ci siano grandi innovazioni dal punto di vista dell'algoritmo che, in buona sostanza, non dovrebbe essere molto diverso dal precedente.

Secondo Barry Schwarz di Search Engine Roundtable si tratterebbe prevalentemente di un refresh mentre non sarebbero stati aggiunti nuovi segnali all'algoritmo anti-spam. Secondo Schwarz, quindi, il suo lancio sarebbe finalizzato a ricontrollare i profili di link dei siti precedentemente penalizzati dal Pinguino e ad intercettare i nuovi spammer delle SERP.

Come sempre, gli effetti non sono immediati ma saranno misurabili nel giro di qualche settimana dalla data di lancio (che ricordiamo essere il 17/10/2014). Se in questi giorni avete notato cambiamenti nell'afflusso di traffico organico al vostro sito (sia in positivo che in negativo) è molto probabile che questi siano dovuti, appunto, a Penguin 3.0.

Da segnalare, infine, il lancio - a distanza di pochi giorni da Penguin 3.0 - di una nuova modifica algoritmica da parte di Google: si tratta del cosiddetto DMCA/Pirate (versione 2.0) il cui scopo è quello di penalizzare vistosamente i siti e le pagine web che offrono ai propri utenti il download di materiale coperto dal diritto d'autore. Secondo le prime rilevazioni questo aggiornamento sarebbe estremamente preciso e comporterebbe un calo davvero vistoso per i siti colpiti.

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