Google cambia le regole sulla privacy

Google cambia le regole sulla privacy

Mountain View si è forse stufata di non essere "cattiva" (il suo motto è sempre stato "don't be evil") e ha deciso di modificare radicalmente la sua policy sulla privacy; chiunque utilizzerà i servizi di Google verrà tracciato e i dati raccolti verranno incrociati.

Si tratta di una piccola "svolta" (almeno in via ufficiale) che dovrebbe avere inzio a partire dal prossimo 1 marzo, da allora in poi il colosso californiano adotterà un'unica Privacy Policy per ogni servizio del suo network: gli utenti, quindi, verranno "tracciati" da un unico sistema durante le diverse esperienze di utilizzo dei diversi servizi della galassia di Mountain View.

Il cambio di policy riguarderà, quindi, anche Android e i relativi servizi di localizzazione, Gmail e la posta elettronica inviata e ricevuta, Google Maps e le relative località ricercate, YouTube e i filmati visualizzati o uploadati e, naturalmente, Google e le ricerche effettuate.

Insomma, tutti i dato verranno archiviati in un unico "calderone" dal quale sarà possibile tirare fuori un identikit tanto preciso quanto preoccupante circa le abitudini on-line degli utenti dei siti Made in Google.

E' probabile che tale decisione sia dovuta, oltre che agli sbandierati motivi di spemplificazione, ad una semplice valutazione comparativa tra l'atteggiamento sin'ora tenuto da Google rispetto a quello di molta concorrenza (ad esempio Facebook): perché Big G dovrebbe evitare di "pedinare" gli utenti sul Web quando gli altri gruppi già da tempo non negano di farlo?

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