Giorgio Metta è il nuovo direttore scientifico dell'Istituto italiano di Tecnologia

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Giorgio Metta è il nuovo direttore scientifico dell'Istituto italiano di Tecnologia

La nomina di Giorgio Metta a direttore scientifico dell'IIT (Istituto italiano di Tecnologia) è stata ufficializzata nelle scorse ore. Il nuovo dirigente eredita quindi la carica che fino a qualche giorno fa è stata di Roberto Cingolani ora divenuto CTIO (Chief Technology Innovation Officer) del gruppo Leonardo, il suo mandato durerà 4 anni.

Metta ha 49 anni ed è un ingegnere, il suo nome ha acquisito notorietà anche al di fuori del settore della ricerca grazie al progetto iCub che ha visto la realizzazione di un robot umanoide (tecnicamente un "androide") completamente Open Source, sia il codice del suo software che l'hardware impiegato sono totalmente liberi e aperti al contribuito di altri sviluppatori.

Collaboratore di Cingolani per oltre 12 anni, Metta è l'ex vicedirettore scientifico dell'IIT, lo stesso iCub è infatti un'iniziativa dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Ora il suo compito sarà quello di coordinare un nutrito team di ricercatori e una fondazione nata nel 2003 per introdurre la competizione anche nel mondo dell'Università e della ricerca.

L'IIT si avvale del lavoro di ben 1.700 collaboratori il 42% dei quali sono donne. Uno dei punti di forza dell'Istituto è sicuramente la giovane età media dei ricercatori che non supera i 35 anni, a ciò si aggiunga un ambiente favorevole alla condivisione delle esperienze grazie alla presenza di collaboratori che provengono da 60 diversi paesi.

Attualmente il 49% dei ricercatori impiegati presso l'IIT proviene da paesi esteri, mentre il 14% di questi ultimi è composto da Italiani prima operanti oltreconfine che sono rientrati nella Penisola. Genova ospita la sede scientifica dell'organizzazione, la sede amministrativa si trova invece nella Capitale e ad essa fanno capo 11 centri di ricerca distribuiti nel resto del territorio nazionale.

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