E-commerce italiano: dominano gli acquirenti abituali

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E-commerce italiano: dominano gli acquirenti abituali

Idealo, uno dei più noti comparatori di prezzi online, ha reso disponibili i dati riguardanti la sua ultima rilevazione dedicata alle tendenze italiane dell'e-commerce. In linea generale è possibile osservare una maggiore diffusione del mezzo rispetto al passato, anche grazie al contributo del mobile commerce, mentre non sarebbero state registrate particolari novità per quanto riguarda le categorie merceologiche più interessate.

L'80% degli Italiani che comprano prodotti in Rete effettuerebbe mediamente almeno un acquisto al mese. Il 20% di essi rientrerebbe nella categoria degli "intensivi" con almeno un acquisto a settimana, l'80% tra gli "abituali" con almeno un acquisto al mese e, infine, il restante 20% tra gli "sporadici" con un acquisto a trimestre o meno.

Per quanto riguarda le ricerche finalizzate all'acquisto, nella Penisola esse verrebbero effettuate in particolare da uomini (con il 61.7% sul totale) lasciando alla componente femminile il restante 38.3%. Indipendentemente dal genere di appartenenza, i consumatori di età compresa tra i 35 e i 44 anni sarebbero i più attivi (26.8%), seguiti dagli utenti fra i 25 e i 34 anni (23.4%) e dai coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (21.5%).

Ben il 95% dei consumatori italiani che utilizzano le piattaforme di commercio elettronico consulterebbe frequentemente test o guide all'acquisto, mentre il 92% leggerebbe spesso recensioni e opinioni altrui prima di formulare o meno un ordine. Nel 69% dei casi un acquisto verrebbe effettuato se la consegna è disponibile presso un punto di ritiro, mentre il 63% comprerebbe prodotti su store online meno noti davanti all'opportunità di un risparmio.

Sempre a proposito del contenimento della spesa, nella Stivale i dieci prodotti che lo scorso anno avrebbero garantito il risparmio medio più elevato sarerbbero stati i videogame (-37.6%), gli speaker per gli impianti audio (-29.1%), gli aspirapolvere (-28.5%), gli obiettivi fotografici (-21.9%), gli apparecchi televisivi (-20.8%), le console videoludiche (-20.4%), le scarpe per i bambini (-20%), gli smartphone (-19.6%), le cuffie (-19.3%) e i tablet (-16.5%).

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