App Store sotto attacco

App Store sotto attacco

L'App Store, il gigantesco marketplace della Casa di Cupertino che consente di scaricare applicazioni per le piattaforme che gestiscono in dispositivi Apple, avrebbe subito un imponente attacco telematico che, secondo le notizie attualmente disponibili, dovrebbe aver avuto origine in territorio cinese. Si tratterebbe del primo evento di questa portata per l'infrastruttura della Mela Morsicata.

Alla base dell'attacco vi sarebbe XCodeGhost, una versione non ufficiale di XCode, l'IDE (Integrated Development Environment) utilizzabile per la realizzazione di soluzioni software da pubblicare sull'App Store; tale ambiente avrebbe permesso di creare numerose applicazioni poi rivelatesi in grado di spianare la strada ad un'azione malevola.

L'attacco funzionerebbe secondo due diverse modalità: la prima sarebbe basata sull'invio diretto di dati trafugati dai device colpiti a dei server esterni al network di Apple, la seconda invece vedrebbe gli stessi attaccanti inviare delle false segnalazioni, firmate a nome di Cupertino, richiedendo username e password per l'accesso ad account riservati.

Alcune indiscrezioni indicavano anche della applicazioni largamente utilizzate tra quelle coinvolte nella minaccia, a tal proposito sarebbero stati citati nomi del calibro di WeChat (rivale di WhatsApp che conterebbe ad oggi circa mezzo miliardo di utenti), ma i portavoce delle aziende produttrici avrebbero già comunicato di non aver subito alcun danno.

La multinazionale capitanata da Tim Cook avrebbe già reso noto che tutte le applicazioni ritenute pericolose sarebbero state già rimosse dall'App Store, per cui ad oggi il pericolo dovrebbe essere limitato; agli sviluppatori di queste ultime (ragionevolmente ritenuti incolpevoli) sarebbe stato poi richiesto di utilizzare il solo Xcode per implementarle nuovamente.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.

Commenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.